Associazione Italiana
Allenatori

Sezione Firenze

Perchè associarsi

Gli allenatori di ieri hanno costruito con le battaglie del passato un patrimonio di diritti e garanzie che gli allenatori di oggi ricevono in eredità e possono continuare a difendere con la partecipazione, la collaborazione e il sostegno all’Associazione che li rappresenta e massimizza il contributo di ciascuno a favore di tutta la categoria.

Dare spessore e dignità alla categoria degli allenatori è stato per decenni ed è tuttora l’obiettivo perseguito dall’Aiac: i risultati ottenuti nel corso della sua storia, tangibili e riconosciuti, hanno costruito la credibilità di una struttura che rappresenta oggi come ieri un punto di riferimento imprescindibile per ciascun allenatore.

Riconoscersi nell’associazione significa accrescere, attraverso il senso di appartenenza e la costruttiva partecipazione di ognuno, la propria forza. L’unione della categoria, come fattore di moltiplicazione delle energie individuali, ha consentito e consentirà all’Aiacdi mantenere la propria funzione a supporto di tutti gli allenatori.

L’Associazione non è un centro-servizi utile solo nei momenti di necessità, ma è e vuole essere il ‘cuore’ di una categoria a cui ciascuno deve contribuire sentendosi parte integrante di un tutto, senza timore di prendere posizione per cause giuste anche se ‘scomode’, ispirandosi al coraggio dei colleghi di ieri che hanno costituito la possibilità di riconoscere e tutelare la professionalità del ruolo dell’allenatore. Non dimentichiamo che è grazie a questi comportamenti coraggiosi e virtuosi e alla voglia di ‘mettersi in gioco’ che si sono ottenute le più significative conquiste e che oggi l’allenatore può ‘contare’ nel decidere il proprio destino di oggi e di domani.

Finalità dell’Aiac

L’Aiac, associazione apolitica e senza fini di lucro, ha per proprio fine la tutela degli interessi:

  • sportivi
  • professionali
  • morali
  • economici

degli allenatori di calcio nonché la promozione di iniziative utili alla categoria e allo sviluppo dello sport calcistico.

L’Aiac persegue i propri scopi con la presenza attiva e sistematica in tutte le sedi e le istanze nazionali, regionali e locali dell’organizzazione calcistica italiana, consolidando così un effettivo potere di rappresentanza ed effettuando un’efficace azione di tutela normativa e contrattuale della categoria.

Risultati e riconoscimenti ottenuti dall’Aiac

  • L’approvazione della legge 14 giugno 1973, n. 366 che ha esteso ai calciatori ed agli allenatori di calcio la previdenzae l’gestite dall’Enpals(Ente nazionale di Previdenza e di Assistenza per i lavoratori dello spettacolo.
  • Dal 1° gennaio 1975 è stato costituito fra la Lega nazionale professionisti, la Lega professionisti di serie C, l’Associazione italiana calciatori, l’Aiace la Figcil di accantonamentoindennità di fine-carriera per i giocatori e gli allenatori di calcio. Il fondo ha per scopo di corrispondere l’indennità di fine-carriera ai predetti sportivi professionisti ed è gestito da un Consiglio di amministrazione formato da rappresentanti di tutte le parti costituenti.
  • L’entrata in vigore della legge 23 marzo 1981, n. 91 che detta le norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti. In conseguenza di ciò l’Aiacrappresenta la categoria degli allenatori quale controparte della Figce delle Leghe per la stipula ed il rinnovo degli collettivi(ai quali sono allegati i contratti-tipo) per la disciplina dei rapporti tra gli allenatori e le società facenti parte degli Enti federali organizzativi dell’attività professionale. Per effetto degli accordi collettivi di cui sopra gli allenatori professionisti possono stipulare un contratto con le società appartenenti al Settore professionisti (Leghe di A, B e C), utilizzando dei moduli che di anno in anno vengono forniti dalle Leghe organizzatrici dell’attività professionale. Tali contratti sono soggetti a ratifica da parte delle Leghe stesse e possono avere durata massima di cinque anni.
  • Il 22 febbraio 1990 è stato costituito il Fondo di garanziaper calciatori e allenatori di calcio che provvede a liquidare un contributo per la mancata percezione di somme spettanti a titolo di stipendi o premi come risultanti dai contratti ritualmente depositati presso la Lega di competenza, non corrisposte a seguito di provvedimento di revoca o di decadenza dall’affiliazione a carico della Società inadempiente. In pratica, se calciatori e allenatori risultano creditori di somme riconosciute dai Collegi federali e nel frattempo la società interessata è fallita o è stata radiata dalla Figc, il Fondo soddisferà le parti creditrici secondo le modalità previste da un apposito statuto.
  • L’AIACha ottenuto l’obbligatorietà dell’Allenatore in tutti i campionati di vertice e anche in quelli dilettantistici (fatta eccezione per la terza categoria): le società partecipanti debbono affidare la conduzione tecnica della squadra ad un allenatore abilitato iscritto nei ruoli del Settore Tecnico.
  • L’assistenza legaleagli associati: all’interno delle strutture periferiche dell’Aiacè operativa una rete di fiduciari ai quali ci si potrà rivolgere per rivendicare emolumenti non percepiti di fronte ai Collegi arbitrali. Il servizio, insieme ad altri interventi laddove non sussistano particolari impegni da parte del legale, è a carico dell’Aiaced è completamente gratuito per gli interessati. Ogni richiesta d’intervento dovrà comunque essere filtrata dal Presidente regionale competente.
  • Con la riforma Melandri del 2001 l’Aiacè entrata a far parte del del calcio: conseguentemente il Presidente e i due consiglieri fanno parte del Consiglio federale.
  • Con l’approvazione del nostro Statuto federale, dal corrente anno un rappresentante dell’Aiac(nella fattispecie il Presidente regionale) fa parte, seppure con voto consultivo, del dei Comitati regionali della Lega nazionale Dilettanti.
  • Conseguentemente alla modifica dello Statuto federale, oggi la nominaPresidente del Settore tecnico, diversamente dal passato, viene proposta al Consiglio federale d’intesa tra il Presidente federale e il Presidente nazionale dell’Aiac.
  • In virtù di una modifica dell’articolo 25 del Regolamento del Settore Tecnico, anche l’Aiacorganizza corsi periferici per l’ad allenatore di base.
  • È stato istituito il Fondo di solidarietàgli allenatori operanti presso società della Lega nazionale dilettanti con finalità simili al Fondo di garanzia per gli allenatori professionisti.
  • È stata creata e stipulata un’apposita polizza assicurativafavore degli associati a copertura dei rischi d’invalidità permanente e di morte.
  • Da tempo, inoltre, sono operative le intesela Lega nazionale dilettanti per disciplinare i rapporti tra allenatori dilettanti e società dilettantistiche, mediante la stipula di una scrittura privata a firma dell’allenatore e del legale rappresentante della Società medesima. L’accordo economico è limitato dai massimali che vengono fissati di anno in anno per ogni campionato dilettantistico.